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Agevolazioni fiscali per la prima casa: ecco come districarsi

Articolo pubblicato su Unione Sarda domenica 9 ottobre 2016

Comprare casa non è così semplice come giocare a Monòpoli. Anche per le casette di Vicolo Corto e di Vicolo Stretto, il procedimento per l’acquisto è complicato: ci si deve districare tra problematiche relative a proprietà, garanzie, pagamenti, catasto, diritto di famiglia e successioni, condominio, urbanistica ed imposte.

Moltissimi sanno che chi compra la cosiddetta “prima casa” gode di aliquote fiscali ridotte: 2% di registro o 4% di IVA. La prima casa è quella posta nel Comune di residenza o dove ci si trasferirà entro diciotto mesi, non di determinate categorie catastali e comunque non di lusso (Viale dei Giardini e Parco della Vittoria non saranno mai prima casa), a condizione che l’acquirente non sia titolare anche pro-quota di diritti su altre abitazioni acquistate con le medesime agevolazioni o, nel medesimo Comune, altre case in proprietà, usufrutto, uso e abitazione. Facile? Non proprio, ed i dubbi e le domande ulteriori sono tanti. Anche lo straniero gode dei medesimi diritti; i cittadini italiani emigrati all’Estero ed iscritti all’Anagrafe Residenti Esteri ed i militari non hanno il vincolo della residenza. Si possono acquistare con le agevolazioni anche due piccoli appartamenti (o una stanza o l’appartamento contigui al proprio), che verranno riuniti anche catastalmente dopo l’acquisto in modo da formare una casa unica; e pure i fabbricati rurali, purchè idonei all’utilizzo residenziale e non semplici pertinenze di terreni agricoli; gli immobili in costruzione possono essere anch’essi prima casa; si può acquistare una casa nel tempo, ossia per quote dai diversi comproprietari, e tutti gli acquisti saranno agevolati (si tratta sempre della medesima abitazione); le stesse condizioni valgono per le pertinenze quali garage o posti auto, tettoie, soffitte o cantine (una per ogni tipo).

Nel caso di coniugi (o, com’è possibile da qualche mese, di membri di un’unione civile), se compra un soggetto in regime di comunione legale dei beni, automaticamente acquista anche il suo coniuge con le agevolazioni ma se uno dei due non ha i requisiti, esse saranno applicate solo all’altro.

In questo spazio ridotto non è possibile affrontare tutti i casi nè i dettagli ma di certo il notaio può fornire tutte le informazioni per evitare di trovarsi nella sgradevolissima situazione di ricevere dall’Agenzia delle Entrate un avviso di rifiuto delle agevolazioni invocate, per di più con pesanti sanzioni pecuniarie (ricordate, nel Monòpoli, la temuta “Probabilità” che obbligava a procedere fino a Parco della Vittoria? Se sopra c’era l’albergo erano guai seri). E’ più comodo rivolgersi al notaio che passare pomeriggi su internet a cercare di “arrangiarsi” da soli senza avere le competenze necessarie. Risolti con lui i dubbi, si può comprare casa quasi come nel Monòpoli.




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